Tra i borghi vicino ad Arezzo ci sono destinazioni molto diverse tra loro: alcune funzionano per una mezza giornata, altre meritano un weekend lento tra colline, cantine e centri storici compatti. Qui trovi una selezione ragionata, con criteri pratici per scegliere dove andare, quanto tempo mettere in conto e quali località si sposano meglio con un soggiorno in agriturismo.
Cosa conta davvero quando si sceglie un borgo nei dintorni di Arezzo
- Arezzo è un ottimo punto di partenza perché apre su quattro vallate: Valtiberina, Casentino, Valdarno e Valdichiana.
- Per un primo giro, io punterei su borghi compatti e leggibili, non su itinerari troppo ambiziosi.
- Anghiari, Lucignano, Castiglion Fiorentino e Cortona sono tra le soste più solide se vuoi un mix di storia e paesaggio.
- Poppi e Chiusi della Verna hanno più senso se cerchi boschi, silenzio e atmosfera lenta.
- Con l’auto si visita molto meglio: alcuni centri sono vicini, ma i collegamenti pubblici allungano parecchio i tempi.
- Se vuoi un viaggio davvero ben riuscito, abbina sempre un borgo a un buon agriturismo e a una zona precisa, invece di mescolare tutto.
Arezzo, come ricorda anche Visit Tuscany, si affaccia su più anime territoriali insieme: questo è il motivo per cui qui i paesi vicini non sono tutti uguali, né vanno letti con lo stesso criterio. Io li distinguo sempre per valle, perché è il modo più semplice per evitare giri confusi e scegliere una destinazione che abbia senso davvero per il tempo che hai a disposizione. La differenza, in pratica, la fanno distanza, tipo di paesaggio e qualità della sosta.

I borghi che meritano davvero una sosta
I tempi sotto sono indicativi in auto da Arezzo centro: servono per orientarsi, non per pianificare al minuto. Se viaggi con i mezzi pubblici, considera margini più larghi.
| Borgo o cittadina | Zona | Perché ci andrei | Tempo indicativo da Arezzo |
|---|---|---|---|
| Anghiari | Valtiberina | Borgo medievale panoramico, legato alla battaglia del 1440 e a una delle viste più convincenti della zona. | Circa 40-45 minuti |
| Monterchi | Valtiberina | Perfetto se vuoi un stop d’arte rapido ma non banale, con il richiamo alla Madonna del Parto di Piero della Francesca. | Circa 40-45 minuti |
| Sansepolcro | Valtiberina | Più cittadina che borgo, ma utilissima per chi ama musei, centro storico e legame con Piero della Francesca. | Circa 55-60 minuti |
| Castiglion Fiorentino | Valdichiana | Medievale, concreta, facile da vivere a piedi, con porte storiche, logge e buona cucina. | Circa 25-30 minuti |
| Cortona | Valdichiana | La scelta più completa per chi vuole arte etrusca, scorci forti e un borgo in cui ha senso fermarsi anche di sera. | Circa 35-45 minuti |
| Lucignano | Valdichiana | Uno dei centri più eleganti e compatti: l’impianto ellittico a cerchi concentrici è il suo segno più riconoscibile. | Circa 30-35 minuti |
| Monte San Savino | Valdichiana | Borgo ricco di tracce rinascimentali, mura e porte storiche, con un ritmo più tranquillo rispetto alle mete più note. | Circa 25-30 minuti |
| Poppi | Casentino | Una base eccellente per capire il Casentino: castello, boschi, silenzio e un’atmosfera che invoglia a restare più di un pomeriggio. | Circa 55-60 minuti |
| Chiusi della Verna | Casentino | Scelta ideale se vuoi un luogo francescano, immerso nella foresta e più orientato alla contemplazione che alla passeggiata urbana. | Circa 60-70 minuti |
| Civitella in Val di Chiana | Valdichiana | Buona per chi vuole unire colline, prodotti locali e percorsi del vino senza allontanarsi troppo da Arezzo. | Circa 25-30 minuti |
Se hai ancora spazio nel programma, io aggiungerei Castiglion Fibocchi per i percorsi sui Setteponti e Foiano della Chiana se ti interessano i periodi di festa, soprattutto quando il Carnevale diventa il motivo principale per andare. In altre parole: non serve inseguire decine di nomi, basta mettere insieme due o tre tappe con un senso preciso. E proprio questa logica aiuta a capire come scegliere il borgo giusto in base al tipo di viaggio.
Come scegliere il borgo giusto in base al viaggio che vuoi fare
Qui la domanda non è “quali sono i più belli”, perché la risposta dipende sempre da cosa cerchi. Io ragiono così:
- Se vuoi arte e pittura, metti in cima Monterchi e Sansepolcro, poi Cortona se vuoi ampliare il raggio.
- Se vuoi un borgo compatto, facile da girare e fotogenico, Lucignano è una scelta pulita; Castiglion Fiorentino è più viva e più articolata.
- Se vuoi colline e panorami, Anghiari resta una delle soste più convincenti, perché il borgo e il paesaggio si sostengono a vicenda.
- Se vuoi boschi e silenzio, Poppi e Chiusi della Verna hanno una marcia diversa: meno “gita rapida”, più viaggio lento.
- Se vuoi agriturismo e tavola toscana, la Valdichiana funziona meglio di altre zone perché offre più combinazioni tra borghi, cantine e strade secondarie ben leggibili.
Visit Tuscany descrive Poppi come un punto di partenza ideale per esplorare il Casentino, e io sono d’accordo: lì il borgo non è solo una tappa, ma il centro da cui si capisce tutto il resto. La stessa logica vale al contrario per la Valdichiana, dove la visita riesce meglio quando il borgo è inserito in una giornata più ampia, fatta di soste, cibo e strade lente. Da qui nasce il passo successivo: capire quali itinerari funzionano davvero senza trasformare il viaggio in una corsa.
Itinerari semplici che funzionano senza stress
Quando si hanno uno o due giorni, la parte più difficile è non esagerare. Io eviterei di mischiare Casentino e Valdichiana nella stessa giornata: è fattibile solo sulla carta, ma poi si finisce per stare troppo in macchina e troppo poco nei luoghi.
| Itinerario | Durata ideale | Tappe | Perché funziona |
|---|---|---|---|
| Anello della Valdichiana | 1 giorno | Castiglion Fiorentino, Lucignano, Monte San Savino | È il percorso più lineare: pochi chilometri, centri facili da visitare a piedi, molte possibilità per pranzo e cena. |
| Giro d’arte in Valtiberina | 1 giorno pieno | Anghiari, Monterchi, Sansepolcro | Buono per chi vuole unire paesaggio, arte e centro storico senza troppe deviazioni. |
| Weekend nel Casentino | 2 giorni | Poppi, Chiusi della Verna, Subbiano o Bibbiena | È il percorso più adatto a chi cerca natura, foreste e un ritmo più lento, soprattutto se dorme in agriturismo. |
| Giornata breve ma ben riuscita | Mezza giornata | Arezzo, Castiglion Fibocchi o Civitella in Val di Chiana | Soluzione utile quando hai poco tempo e vuoi comunque uscire dalla città con un percorso sensato. |
La regola che uso io è semplice: massimo due borghi importanti al giorno, più una sosta mangiabile, più un margine per fermarsi davvero. Se vuoi fotografare, camminare e mangiare bene, tre tappe sembrano poche solo prima di partire; nella pratica sono spesso il numero giusto. Questo vale ancora di più quando il viaggio ha un taglio rurale e conviene collegarlo a un agriturismo ben scelto.
Perché un agriturismo cambia la lettura del territorio
Tra Arezzo e i suoi dintorni, l’agriturismo non è solo una sistemazione comoda: è il modo più naturale per entrare nel ritmo della zona. Di giorno visiti il borgo, la sera torni in campagna, trovi più silenzio, più spazio e spesso una tavola più coerente con quello che hai visto fuori.
- Valdichiana: è la scelta più equilibrata se vuoi alternare borghi, cantine, olio e cucina toscana senza allontanarti troppo dai servizi.
- Casentino: funziona meglio per chi cerca boschi, fresco estivo, spiritualità e passeggiate lente.
- Valtiberina: è la zona giusta per chi vuole colline aperte, centri storici compatti e meno traffico percepito.
- Valdarno e Setteponti: ha molto senso se ti interessano trekking leggeri, strade panoramiche e borghi meno battuti.
Qui conta anche un limite pratico: senza auto il territorio si legge peggio. Non è impossibile muoversi, ma perdi libertà negli orari e nelle coincidenze, e i borghi più piccoli rischiano di diventare semplici fermate invece che luoghi da vivere. Per questo, se l’obiettivo è un’esperienza davvero coerente con la campagna aretina, io darei priorità a una base rurale ben posizionata e non solo a un letto qualsiasi vicino al centro.
Il giro che farei io per scoprire Arezzo senza correre
Se dovessi costruire un primo viaggio, partirei da un borgo della Valdichiana, aggiungerei Anghiari o Monterchi per dare al viaggio una componente più storica e chiuderei con una notte in agriturismo tra vino, olio e colazione lenta. È una formula semplice, ma ha una qualità che spesso manca negli itinerari troppo pieni: lascia spazio alle pause giuste e non forza il territorio a stare tutto dentro una sola giornata.
Alla fine, il punto non è collezionare nomi, ma scegliere due o tre luoghi che si parlano tra loro. Nei dintorni di Arezzo questa coerenza conta moltissimo, perché il fascino sta proprio nell’alternanza tra piccoli centri, paesaggi agricoli e strade secondarie che invitano a rallentare; ed è lì che il viaggio comincia davvero a funzionare.